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I progetti |
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Il progetto nazionale "Didattica della Comunicazione Didattica", promosso dal Ministero dell'Istruzione e coordinato dal liceo "S.Maffei" di Verona, nasce nell'ottobre del 2007 dalla convinzione che oggi più che mai la comunicazione didattica debba utilizzare strumenti di comunicazione "altri" da quelli tradizionali del libro e della parola, sia per veicolare la riflessione su argomenti di interesse trasversale che per l' apprendimento di contenuti curricolari. Nel novembre 2009 l' Ufficio Scolastico Regionale della Regione Puglia ha autorizzato la fase di diffusione regionale del progetto, invitando le scuole pugliesi a documentare, raccontare e condividere pratiche sperimentate e significative nella didattica dei nuovi linguaggi espressivi, cinema, teatro, musica, danza, immagine, arte, multimedialità. Il nostro collegio docenti ha scelto e deliberato di aderire a questa rete, selezionando e inviando all' istituto "Romanazzi" di Bari, scuola capo-fila, le tre esperienze progettuali che seguono e che testimoniano quanta attenzione la nostra scuola ponga alla costruzione di ambienti di apprendimento dinamici e contraddistinti da intensi coefficienti di comunicazione. |
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TITOLO DEL PROGETTO-PERCORSO |
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"La città dei fiori" |
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LINGUAGGIO NON VERBALE DI RIFERIMENTO |
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Cinema produzione |
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DESCRIZIONE DELLA MODALITÀ |
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Extracurricotare (PON 2008/09) Esperti esterni |
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DESCRIZIONE SINTETICA DEL PERCORSO |
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Dopo aver acquisito gli strumenti concettuali elementari per la lettura dei media audiovisivi e per la decodifica del linguaggio filmico, gli alunni coinvolti hanno progettato e realizzato un cortometraggio in animazione passo uno con la tecnica del decoupage. |
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SCHEDA DESCRITTIVA |
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Considerazioni sulle finalità del percorso Il percorso ha avuto lo scopo di iniziare i bambini e le bambine alla fruizione e alta produzione di nuovi linguaggi espressivi e ad una comunicazione efficace attraverso gli stessi, migliorando, inoltre, capacità di ascolto, di analisi, di giudizio critico, di pensiero divergente, di cooperazione. |
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Modalità operative del percorso didattico e ricadute curricolari In una prima fase, all' interno di una dimensione didattica laboratoriale e attraverso la visione guidata di materiale filmico gli alunni hanno acquisito gli strumenti concettuali elementari per leggere, decodificare e comprendere il linguaggio filmico. In una seconda fase, a partire dalla lettura animata di una storia e dalla sua rielaborazione collettiva, hanno progettato la realizzazione di un corto in animazione passo uno. A tale scopo, in una terza fase, hanno prodotto, individualmente e in gruppo, con la tecnica del decoupage, il materiale grafico necessario alle animazioni (personaggi, oggetti scenici, scenografie), hanno sperimentato la drammatizzazione del testo scegliendo insieme per ogni personaggio la voce che meglio "risuona", hanno organizzato e realizzato le riprese e il montaggio. Infine gli alunni hanno visionato il "prodotto" e verificato la funzionalità comunicativa del messaggio. Sperimentare, attraverso questa esperienza, la possibilità di esprimersi e comunicare in maniera Inedita ed originale attraverso nuovi media significa imparare, gradualmente, anche in ambito curricolare, ad avvalersi delle peculiarità tecnico- linguistiche degli stessi per attivare una propria produzione finalizzata alla documentazione, alla ricerca, all' interpretazione culturale, alla libera espressione creativa. |
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Apporto innovativo del/dei nuovi linguaggi Richiedendo una organizzazione produttiva coinvolgente una pluralità di apporti, il linguaggio filmico ristruttura lo spazio aula, il tempo scuola, la ripartizione disciplinare, ribadendo il valore formativo del lavoro di gruppo, distendendo i tempi di apprendimento, sottolineando come indispensabile una reale ricomposizione interdisciplinare dei saperi. |
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Esiti del percorso Gli alunni, curiosi e motivati, hanno potenziato capacità creative, estetiche, di analisi, di giudizio critico.Hanno aumentato il proprio livello di autostima di fronte ad un "prodotto" sentito come risultato del proprio impegno, del proprio entusiasmo, della propria cura ed attenzione. |
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Collaborazioni interne ed esterne Il percorso ha richiesto la collaborazione, in qualità di esperto, di Girolamo Macina, regista. |
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Altre osservazioni Sono stati coinvolti 20 alunni di classe III, di cui 2 diversamente abili. |
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TITOLO DEL PROGETTO-PERCORSO |
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Coro scolastico "don Pietro Pappagallo" |
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LINGUAGGIO NON VERBALE DI RIFERIMENTO |
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Musica produzione |
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DESCRIZIONE DELLA MODALITÀ |
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Extracurricotare |
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DESCRIZIONE SINTETICA DEL PERCORSO |
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Incontri di preparazione alle numerose esibizione pubbliche implementando il perfezionamento delle tecniche di canto, Io sviluppo dell'espressività, della socialità e la condivisione dei contenuti dei canti. |
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SCHEDA DESCRITTIVA |
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Considerazioni sulle finalità del percorso Il progetto si prefigge l'obiettivo di favorire nei bambini lo sviluppo della socialità e dell'espressività, nonché l'amore per la musica e il canto. I bambini sperimentano il lavoro di gruppo e mettono in pratica i concetti di sinergia, coordinamento, collaborazione, equilibrio ed armonia. I canti selezionati propongono e rendono accessibili i significati di concetti come fratellanza, condivisione, solidarietà, tolleranza, rispetto delle diversità, tutela dell'ambiente, amore per la natura, famiglia, ecc. |
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Modalità operative del percorso didattico e ricadute curricolari Con più di 50 ore/anno di prove ed esercitazioni, il coro sperimenta numerose possibilità espressive canore, ritmiche, gestuali e di linguaggio (sono eseguite canzoni in inglese, latino, spagnolo, ecc.) che poi "restituisce" nei momenti istituzionali, celebrativi e di contesto ai quali partecipa. Al di là di una migliore preparazione musicale, il piccolo consta sviluppa un superiore senso di responsabilità, unito alla capacità di stare in pubblico in maniera adeguata. Al coro partecipano bambini selezionati in classe terza e la loro esperienza dura tre anni. |
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Apporto innovativo del/dei nuovi linguaggi Il percorso educa al riconoscimento e all'utilizzo di diversi stili musicali ed espressivi: musica classica, gregoriana, moderna, orientale, rap, etnica, melodica, ecc.; testi in varie lingue; contenuti incentrati sui valori e sui temi di attuale rilevanza sociale comunque educativi. Si tratta elementi che vengono profondamente interiorizzati dai coristi che, durante i tre anni di percorso, vedono confermati i contenuti attraverso canzoni sempre nuove e stili musicali che evolvono. |
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Esiti del percorso - ottima conoscenza musicale unita ad una sviluppata sensibilità per nuove tendenze musicali contemporanee; - riconoscimento dell'importanza del lavoro del gruppo e rispetto dei ruoli individuali in vista di obiettivi comuni; - migliorata consapevolezza della rilevanza di alcuni aspetti sociali ed ambientali, veicolati attraverso il canto; - apprendimento, comprensione e messa in pratica dei concetti di coordinamento, collaborazione, ruolo, integrazione, responsabilità; - partecipazione a manifestazioni, concorsi e trasmissioni e sperimentazione delle regole dello spettacolo. |
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Collaborazioni interne ed esterne Normalmente si realizzano collaborazioni esterne con soggetti portatori di specifiche esperienze musicali ed espressive, (musica popolare/foù,; di adulti; musiche e canti tradizionali, ecc): con organizzazioni ed istituzioni di diversa estrazione (Zecchino d'Oro; Mattel Italia; Comuni di Bari, di Vico del Gargano, di Ercolano; RAI Radiotelevisione italiana; UNICEF; Associazioni di volontariato; Parrocchie; ecc.); con autori di musica e di testi; con musicisti. |
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Altre osservazioni L'approccio rigoroso e la preparazione meticolosa dei bambini hanno decretato il successo del Coro Scolastico "Don Pietro Pappagallo" in tutti i concorsi nazionali ai quali ha partecipato. |
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anno 2009 |
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Titolo “MANGIAR SANO PER VIVERE BENE” |
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Tipologia della proposta: Curricolare |
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Attività: già svolta/conclusa |
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Collaborazioni con soggetti esterni: Commercianti presenti sul territorio, operai frantoio, caseificio, panificio,pasticceria |
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SCHEDA DESCRITTIVA DEL PROGETTO |
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Tipologia: PERCORSO DIDATTICO |
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Breve descrizione: Il progetto ha previsto iniziative volte a sensibilizzare alunni e famiglie verso una corretta educazione alimentare. I bambini hanno incontrato esperti, visitato luoghi di produzione di alimenti, hanno compiuto esperienze pratiche in cucina. |
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Indicare chi, come, quando, motivazione alla scelta del percorso: Nel percorso sono stati coinvolti gli alunni cinquenni e i docenti delle sezioni A e G della Scuola dell'Infanzia "Via Tripoli", i commercianti del quartiere, proprietari e dipendenti di laboratori di produzione alimentare presenti sul territorio. Il progetto si è svolto, perciò a scuola e sul territorio e ha previsto conversazioni libere e guidate, uscite didattiche, esperienze culinarie, rielaborazioni grafiche delle esperienze vissute, documentazione attraverso un ricco reportage fotografico. Le attività sono state svolte da Ottobre a Dicembre 2009 con una ultima uscita "extra" sul territorio: il giorno 11.02.2010, in occasione della sfilata "Carnevale per le vie della Città" i bambini travestiti da "alimenti sani...in allegria" hanno comunicato alla città ciò che durante I'attività curricolare avevano interiorizzato. Il percorso didattico è nato dall'esigenza di avviare i bambini ad una corretta educazione alimentare mediante la scoperta degli alimenti, degli ingredienti e delle loro funzioni e caratteristiche nutrizionali, attraverso attività coinvolgenti, dinamiche, stimolanti. |
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Tema e/o argomenti didattici affrontati: -Individuazione, conoscenza e preferenze alimentari dei bambini -Provenienza degli alimenti e loro proprietà nutritive |
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Elenco dei traguardi/ obiettivi formativi /competenze: -Riconoscere e identificare gli alimenti; -Saper identificare le caratteristiche dei cibi per un pasto sano e corretto; -Individuare sapori, gusti e sensazioni legati ai cibi; -Conoscere il cibo e la sua funzione; -Consolidare la familiarizzazione con alimenti e cibi sani. |
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In relazione alla tipologia del percorso proposto, quali competenze trasversali vengono raggiunte e in che modo. -Inventare storie e filastrocche a tema alimentare e memorizzarle; -Acquisire adeguate capacità di manipolazione; -Saper effettuare misurazioni, quantificazioni e raggruppamenti; -Saper rappresentare a livello grafico- pittorico le esperienze; -Condividere momenti di socializzazione; -Favorire la crescita individuale attraverso la condivisione di una esperienza; -Sviluppare abilità percettivo- motorie; -Sviluppare abilità espressivo comunicative. |
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Discipline coinvolte Hanno interagito nel progetto tutti i Campi di esperienza |
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Eventuali media impiegati/utilizzati Sono stati utilizzati volantini pubblicitari e riviste per la conoscenza dei prodotti alimentari; macchina fotografica e computer per documentare esperienze; canti e filastrocche. |
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Osservazioni e note sulla preparazione preventiva e in itinere degli insegnanti I docenti hanno utilizzato quale metodo di lavoro -Vita di sezione; -Attività ludiche; -Esperienze strutturate, guidate, libere e differenziate; -Esplorazione e ricerca. Materiali e strumenti: piccoli mobili con vari ripiani, prodotti alimentari, attrezzi e utensili da cucina, grembiuli e cappellini, tavoli per assaggi e degustazioni, zone attrezzate per la preparazione dei cibi, materiale di facile consumo, strumenti multimediali. |
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Forme e strumenti di valutazione: -Osservazione occasionale e sistematica; -Documentazione delle attività; -Registrazione in itinere delle abilità e competenze acquisite; -Rappresentazioni grafico- pittoriche. |
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Eventuale raccolta dei risultati in un prodotto finale: Realizzazione di un CALENDARIO che ha raccolto parte della documentazione delle esperienze svolte durante il percorso. Tale calendario è stato distribuito sul territorio per sensibilizzare ad una corretta educazione alimentare. |
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Punti di forza della proposta. Stimolo ai bambini, ma anche alle famiglie e al territorio ad acquisire abitudini alimentari corrette. Punti di criticità della proposta. Carenza di fondi, per cui i genitori degli alunni hanno contribuito alla realizzazione del calendario. |
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Racconta/elabora in forma narrativa l'esperienza progettuale Il progetto è stato svolto con coinvolgimento e vivo entusiasmo sia da parte di quanti operano nella scuola, sia da parte di quanti abbiamo incontrato nel territorio. Ciascuno ha dato un contributo attivo ed efficace. La felicità, la gioia e I' interesse dei bambini in ogni fase del percorso didattico proposto ha stimolato ulteriormente i docenti a ricercare e a far vivere ai piccoli altre esperienze così significative. |
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Riepilogo delle competenze e delle modalità di acquisizione e verifica |
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Competenza |
Modalità di acquisizione |
Modalità di verifica |
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1.Acquisizione di abitudini alimentari corrette per ricevere tutti i nutrimenti necessari all' organismo |
Esperienze libere, guidate, strutturate e differenziate |
Osservazione occasionale e sistematica, registrazione in itinere delle competenze, documentazione delle attività. |
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2.Acquisizione della consapevolezza che esistono relazioni tra gli alimenti, il proprio corpo e la propria salute |
Esperienze libere, guidate, strutturate e differenziate |
Osservazione occasionale e sistematica, registrazione in itinere delle competenze, documentazione delle attività. |
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3.Acquisizione della capacità di avvicinarsi agli alimenti per gustarli attraverso una attenzione all' apparato masticatorio e digerente |
Esperienze libere, guidate, strutturate e differenziate |
Osservazione occasionale e sistematica, registrazione in itinere delle competenze, documentazione delle attività. |
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anno 2010 |